Antonio Metta racconta la nuova To.Pa 2018

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Vi ricordate dei Ciaparatt e della loro To.Pa?
Ecco, sono tornati, con nuovi percorsi e con tanta voglia di pedalare. A parlarcene è uno di loro, Antonio Metta.

Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? La To.Pa è rimasta invariata?
Sì e no. La ToPa c’è sempre, ma quest’anno prevede quattro percorsi diversi, da farsi sempre nella tratta Tolcinasco – Pavia. Noi organizzatori (i quattro Ciaparatt dell’anno scorso) abbiamo voluto allargare l’idea di ToPa: tra i gravellisti c’è chi tira tranquillamente oltre i 100 km e chi invece preferisce la scampagnata domenicale. Per questo abbiamo deciso di dare più scelta ai partecipanti.

 

Che giri avete pensato?
La prima novità è la RandoTopa, di 206 km: è la tratta più lunga ma anche più scorrevole. Ha sterrati veloci e poco impegnativi, per un percorso che prende 10-11 ore di viaggio.
Il secondo percorso è la SuperTopa, di 160 km: è un tracciato meno lungo e con qualche single track, per chi ha meno tempo da dedicare alla gravel ma vuole godersi comunque un bel percorso.
Di altro genere è la Topa: 110 Km di soli single track. Una tratta impegnativa, che richiede tecnica e un paio di calzini di ricambio (Spoiler: il Ticino a maggio è imprevedibile).
Infine, per i più assennati, la BabyTopa, di 60 Km.

Il ritrovo per tutti è al Centro Sportivo in Via Pietro Nenni a Landriano (Pavia), e si parte alla Francese:
– RandoToPa dalle ore 6,00 alle 6,30
– SuperToPa dalle 6,30 alle 7,00
– Topa dalle 7,30 alle 8,00
– BabyToPa dalle 8,30 con alle 9.00.
(Per ulteriori informazioni, questa è la pagina dell’evento).

Bisogna allenarsi per arrivare preparati?
Per alcuni di questi percorsi sì: la RandoTopa e la SuperTopa sono piuttosto lunghe e, anche se le tratte sono scorrevoli, bisogna essere abituati a stare in sella per tanto tempo. Detto ciò, tutti coloro che hanno già partecipato alla Lodi Lecco Lodi o altre tratte simili possono affrontarle senza problemi.
Per la ToPa bisogna essere un po’ pratici, perché il percorso ha dei passaggi abbastanza tecnici, ma per chi ha poco tempo e tanta voglia di pedalare è la soluzione ideale.
Con la BabyTopa invece si va sul sicuro: la possono fare tutti.

Quale consigliereste tra tutte?
Al momento le più gettonate sono la RandoTopa e la SuperTopa. Se si ha tempo, sono sicuramente le più apprezzabili, perché passano per tratte meravigliose.

Percentuale di partecipanti alle singole tratte

Come consigliate di prepararsi per questo evento?
Portatevi dietro l’occorrente classico per i viaggi in gravel, in particolare camere d’aria di scorta (se vi state chiedendo il perché, rileggetevi La ToPa e i Ciaparatt, ndr).
Per quanto concerne i pasti, durante il percorso lungo il Ticino si trovano bar, chioschetti e zone di ristoro.

Quando sarà l’evento?
il 13 maggio. Il Ticino in questo periodo è splendido (sempre che il tempo sia clemente).

Cosa vi augurate per l’edizione di quest’anno?
Che la gente si diverta e che nessuno si faccia male.
Ci sono già una trentina di iscritti e questo ci fa enormemente piacere. Teniamo a ricordare una cosa riguardo a questo evento: non è una una Granfondo, organizzata dall’inizio alla fine. Certo, noi organizzatori siamo sempre disposti a dare una mano quando necessario, ma ogni partecipante deve essere autonomo.

Francesca Limardo

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