Ass saver: perché il fango sta meglio sulla bici che sul ciclista

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Quante volte un’uscita sotto un bel sole si è trasformata in una fuga da un temporale con un impantanato ritorno a casa? Quante volte capita di andare a lavorare in una limpida mattinata e di osservare fuori dalla finestra il formarsi di minacciose nuvole grigie che renderanno il nostro ritorno molto meno piacevole e decisamente più infangato?
Quante volte siete tornati da una bella gita sulle nostre amate strade bianche con una singolare firma fangosa lungo la schiena, solo perché il giorno prima aveva piovuto?

Non so a voi, ma a me capita spesso e, lavorando in bici, non sempre mi è possibile correre ai ripari.
Ho quindi cercato la soluzione più economica e meno fastidiosa per evitare di chiudere un turno, o tornare da una gita, completamente impantanato e l’ho trovata nell’ass saver compagno ormai di mille avventure.

Ma cos’è un ass saver? Come suggerisce il nome un ass saver è uno strumento che ci para le “spalle”. Si attacca comodamente alla sella e, senza troppo ingombro, si prende il fango che alza la ruota posteriore al posto nostro.

Interessante, come posso procurarmene uno? Niente di più facile, un ass saver si può trovare su internet a pochi euro e probabilmente lo vende anche il vostro ciclista di fiducia.
Se siete invece avvezzi ai lavori manuali potete costruire il vostro ass saver personalizzato stampando a dimensione intera l’immagine che troverete cliccando qui, ricalcandola su una vecchia cartelletta di plastica e ritagliando il vostro nuovo guardaspalle.

Certo un ass aver non impedirà a cielo di buttar pioggia ma almeno vi eviterà una seduta, non troppo benefica, di fanghi.

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