Da Bettola al Passo Pelizzone: la bellezza tra Piacentino e Parmense

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L’estate in pianura, per chi ama la bici, è una condizione che porta a cercare ititnerari nuovi e che mettano alla prova.

Questo giro è durato cinque ore, circa 80km e 1450m di dislivello, un’abrasione sul braccio, e panorami spettacolari. Poche volte sono tornato così contento.

Ma andiamo con calma: sveglia alle sette, colazione importante,ritrovo con Pippo e si parte verso il piacentino. Alle nove siamo a Bettola in sella alla bici.
Si sale verso Farini,poi si procede a sinistra per l’aspra salita verso Groppallo,ci attendono 500 m di dislivello in 8 km.
Fa caldo ma il paesaggio è bellissimo, e la pendenza ,mai oltre il 10%,consente di respirare aria pulita e guardare le colline circostanti. Siamo letteralmente fuori dal mondo.

Groppallo

Dopo quasi un’ora arriviamo a Groppallo,ci fermiamo nel primo ed unico bar del paesino(50 abitanti),trangugiamo un caffè ed una brioche e ci fiondiamo verso Bardi, distante 20 km ma tutto in falso piano ed alla fine in discesa( Bardi,bellissimo paesotto nell’appenino parmense possiede un magnifico castello che lo domina.)
Dopo avere percorso da Groppallo una strada asfaltata ben manutenuta,in un curioso colore di asfalto rossiccio,a Bardi imbocchiamo la strada verso il passo del Pelizzone,si passa perciò dai 600m di Bardi agli oltre 1000 del Passo.

La fortezza di Bardi

Incrociamo un abitante del luogo, ci fermiamo a scambiare qualche battuta: quando capisce dove siamo diretti, ci descrive la strada verso il passo come durissima (“Ma siete matti?”).

Sarà una bella soddisfazione riuscire a pedalarla tutta, dimostrando che niente è veramente Impossibile se si vuole pedalare

Arriviamo al passo provati dall’ultimo tratto, al 10,5%, ma la soddisfazione è tanta. Il cielo si è fatto più nuvoloso, ci godiamo il fresco assieme a una coppia, unica presenza a 1029 mt, che è sfuggita al caldo della pianura.


Foto di rito,finiamo di bere l’acqua nella borraccia, e ci fiondiamo in discesa verso Morfasso,circa 600m,per affrontare l’ultimo valico di giornata verso Bettola, che onestamente non abbiamo mai fatto.

Il mio socio Pippo è meno allenato di me,quindi temo farà molta fatica a superare un passo(Prato Barbieri, a 950m) che si rivelerà durissimo,in quanto terzo valico in quasi ore di pedalata. Mi preparo agli insulti ma alla fine ce la facciamo.

La discesa prima di Bettola è al 15%,  non mi viene da rallentare anche perché la velocità mi piace, ma la fatica inizia a farsi sentire: questo mi costa un piccolo errore di distrazione che provoca una caduta in in dirittura d’arrivo(niente di grave,qualche graffio e un po’ di spavento).

Poco dopo arriviamo a Bettola, stanchi e soddisfatti: si festeggia la buona riuscita della pedalata al ristorante Agnello di Vittorio,a Bettola, consigliatissimo.

 

Emanuele

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