Le Lippe di Lodi: la bike economy è la scommessa di tutti

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È strano come il modo in cui operiamo emerga da come appariamo.
La ciclofficina delle Lippe è un punto di colore nel parco dietro la stazione di Lodi: sbuca luminosa, punto di arrivo e di partenza delle persone più diverse.

Anche nel pomeriggio in cui vado a trovarli è continuamente visitata da ciclisti di ogni tipo: ad accoglierli oggi c’è Matteo, un artigiano nelle vesti di laureato in architettura e Lorenzo, socio fondatore che arriva giusto ora (sono le sei di un pomeriggio estivo) dal lavoro.

E anche a voi che leggete da zone che non assomigliano a una piccola provincia lombarda interesserà quello che stanno facendo: perché non è stato inventato modellandosi sul territorio, ma piuttosto rendendo la bici una risposta alle necessità cittadine.

#goodmorningLODI anche oggi ci prenderemo cura delle vostre biciclette e pedaleremo per le vie della città. 2 mestieri, un’unica passione: la #bicicletta #ciclofficina #bikemessenger

Pubblicato da Le Lippe – corriere in bicicletta e ciclofficina su Venerdì 1 giugno 2018

Ma andiamo per gradi: Le Lippe nascono nel 2015, quando Lorenzo, Diego e Raffaela inventano un’attività che soppianti furgoncini e motorini per la consegna a domicilio, inventandosi un lavoro serale per studenti che ricevono dalle Lippe bici e divisa.

Un anno dopo vincono il bando per la gestione della ciclofficina comunale.

Mi spiega Lorenzo: “Poi abbiamo conosciuto Matteo e gli abbiamo affidato la gestione della ciclofficina e abbiamo deciso di integrare i due servizi. Forse restiamo in piedi per quello, perché i costi di gestione sono altissimi.
Oggi abbiamo 3 persone fisse che svolgono il lavoro diurno: lui, che è il capo meccanico, e due meccanici che fanno consegne. La sera ci sono quattro studenti universitari, hanno dei turni e sono pagati come tali”.

Non si lamentano, sono due ottimisti: parlano con entusiasmo dei progetti, hanno voglia di vederli crescere, chiamano i ragazzi che lavorano per loro per nome, mi spiegano cosa fanno al di fuori dell’officina, che cosa studiano, che viaggi hanno fatto e con orgoglio: il tono, più che quello di colleghi, è di amici.

 

Ritratto di un #bikemessenger 365 giorni da Lippa1755 consegne3.184 km pedalatiCirca 800 kg di CO2 risparmiata (lodi…

Pubblicato da Le Lippe – corriere in bicicletta e ciclofficina su Venerdì 15 dicembre 2017

Ancora Lorenzo: “Sfruttiamo la pagina Facebook anche per intervistarli, far conoscere la loro esperienza, sono tutti appassionati di bici. Consegniamo non solo a ristoranti, anche fiorista e negozio animali: l’ultima è la collaborazione con uno studio odontotecnico”.

Bello vedere che prima facevano tutto in auto, oggi si affidano a noi. La Bike economy è la nostra scommessa.

La bici, vorrebbero insegnare, è una risorsa amica dell’ambiente: non solo perché non inquina, ma anche perché ha vita nuova quando non va più.
Qui, mi spiega Matteo, possono essere portati i copertoni che vengono affidati a Cingomma, un’azienda che li trasforma in cinture e borse; e hanno inoltre inventato la versione locale delle Reciclette.

Questo significa che è possibile regalare a loro bici che non vanno più perché vecchie, rotte o arrugginite: vengono rimesse in piedi, verniciate,rese di nuovo usufruibili e vendute a prezzi accessibili.

Al momento della cessione di proprietà, però, chi regala la bici sottoscrive un documento con i suoi dati: così che chi vuole acquistare una bici usata sa che non arriva dal mercato nero delle bici rubate, ma che è frutto del dono di qualcuno.

“Recuperare una vecchia bicicletta e rigenerarla può contribuire a ridurre i rifiuti e a rimettere in circolazione bici e buone idee del passato – spiegava Matteo quando il servizio è partito-I nostri nonni, e le generazioni prima di loro, non buttavano via niente: una volta era un’abitudine dettata dalla necessità, oggi può diventare una scelta smart e sostenibile”.

Una delle Reciclette

Si apre qui una parentesi ciclistica molto gravel: Lorenzo mi spiega che Matteo ha appena inaugurato, nel giro che hanno fatto sul Monte Penice, una che si è costruito scegliendo una sola corona da 40 denti e 11 rapporti. (Se qualche lodigiano vuole farsi la gravel gli conviene venir qui, giusto per aggiungere una funzione in più all’officina).

“Appena ho occasione anch’io mi procuro una gravel. Mi piace l’idea di una bici che ti permette di fare sia strada che sterrato”.

Concludono con un brevissimo bilancio dell’ultimo anno.

Le difficoltà ci sono state: è successo che qualcuno rubasse delle bici nei parcheggi-non sono custoditi- perciò ora stanno lavorando per chiudere gli spazi.
“Abbiamo allargato gli orari di apertura e organizzato il servizio di consegne. Gestire tutto questo non è solo riparare, è un’attività abbastanza complessa. La metà del tempo qui è riparazione. Stiamo cercando il nostro equilibrio ma ci stiamo assestando.”

Non c’è dubbio, però, che ne valga la pena:

“Siamo appassionati di bici e ambiente. E siamo convinti che la bicicletta sia una risposta”.

W tutte le mamme del mondo!Con FIORI E COLORI, Le Lippe e un impermeabile serio gli auguri arrivano anche sotto la pioggia!#doitbybike #festadellamamma

Pubblicato da Le Lippe – corriere in bicicletta e ciclofficina su Venerdì 11 maggio 2018

Le Lippe vincono e ci convincono perché hanno inventato un esempio super esportabile di come sfruttare la bici, che in questa piccola provincia lombarda sposta persone e merci.

Non è più solo un modo di far sport, ma risponde in modo nuovo alla necessità della città che cambia e si reinventa.

Ilaria Arghenini

ps. Abbiamo constatato in redazione che “Andare come una lippa” non è un espressione del bagaglio letterario italiano:a Lodi significa “andare molto veloci” e fa riferimento a un un antico gioco popolare.

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