Il manubrio e gli pneumatici

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Il manubrio

Il manubrio, insieme ai pedali, e alla sella, è un punto di attacco del nostro corpo alla bici. Per questo motivo è molto importante. Tratterò sella e pedali e, anche, il posizionamento del manubrio, in articoli successivi.

Vorrei qui concentrarmi sulla tipologia del manubrio indicando solo due brevi note. La scelta per la bicicletta gravel, oggi, è di 2 tipi: manubrio classico da strada o manubrio cosiddetto “scampanato” (Salsa woodchipper, cowchipper, cowbell, Ritchey Venturmax, ecc.). Come detto in precedenza, la bicicletta gravel deriva dalla bicicletta da strada ma non è una bicicletta da strada. Per questo motivo, anche il manubrio, come la trasmissione trattata in precedenza, dovrebbe essere dedicato. Il mercato offre una buona serie di manubri “scampanati” con angoli di apertura più o meno pronunciati. Rispondendo alle domande dei miei clienti circa questo argomento, sono abituato ad affermare quanto segue.

La scelta del manubrio “scampanato” va valutata sotto 2 aspetti: un aspetto oggettivo, il manubrio “scampanato” offre un maggior controllo della bici in presa bassa, molto utile nella guida veloce off-road e, in generale, in discesa. Un aspetto soggettivo, la comodità.

Non tutti si trovano comodi usando il manubrio “scampanato”, alcuni addirittura non lo sopportano, altri non ne farebbero mai a meno. In molti casi suggerisco una prova. Un manubrio non costa una follia, si può ritornare sui propri passi senza aver buttato troppi soldi. Di norma, il 90% dei miei clienti, dopo aver provato il manubrio “scampanato” non torna più indietro.

Gli pneumatici

Gli pneumatici sono il punto di contatto della bici con il terreno. Sono capaci, da soli, di trasformare una bici da inguidabile a perfetta e viceversa. Sono quindi un elemento importantissimo. Anche in questo caso, non valuterò i singoli prodotti ma farò un discorso di carattere generale soffermandomi su un aspetto.

Esistono pneumatici gravel stretti e larghi, lisci e tassellati. Diciamo che le misure variano fra i 30 e i 42 millimetri di larghezza per le ruote 700 e da 35 a 47 millimetri per ruote 650b (cosiddette 27,5), completamente lisce, semplicemente scolpite, lisce in centro e tassellate ai lati, tassellate su tutta la superficie con tasselli più o meno pronunciati e distanti fra loro. La scelta è ampia e cadere in errore è facile. Provo a fornire qualche regola di base.

Il pneumatico largo è più pesante e meno scorrevole di uno più stretto ma assicura più comfort e più grip. Il pneumatico tassellato è meno scorrevole di quello liscio, ma assicura più grip.

La soluzione giusta sta sempre nel mezzo, il solito giusto compromesso basato e valutato sulle specifiche esigenze di ognuno di noi. Assisto, negli ultimi tempi, a richieste di pneumatici “estremi”. Il 700×42 o 650bx47 con tasselli larghi e molto pronunciati. Non mi sento di consigliare queste soluzioni.

La gravel è una bicicletta polivalente, si deve adattare ad ogni terreno. Una soluzione “estrema” per quanto concerne gli pneumatici, può far venir meno alcune delle sue doti principali, la scorrevolezza, la velocità e l’agilità.

La richiesta di montare pneumatici estremi come quelli indicati in precedenza, secondo me, deriva da due fattori. Il primo è un errore. Se la necessità deriva dal voler percorrere percorsi molto tecnici da mountain bike, si è semplicemente sbagliata la tipologia di bici. Se invece si sceglie un pneumatico estremo per lasciare alla bici il compito di colmare le proprie lacune tecniche di guida, allora la scelta può anche essere azzeccata. Scelta corretta, a patto però, che una volta acquisita una discreta tecnica, si passi a pneumatici di tipologia diversa che consentano alla propria bicicletta gravel di potersi esprimere, in tutte le condizioni, al meglio.

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Fabio Galli
Sono il proprietario di un negozio di bici con un passato da manager di multinazionale, ne ho viste di tutti i colori. Oggi, ho la fortuna di fare un lavoro che mi permette, ogni giorno, di vivere le mie passioni. Lavoro a Monza e abito in Brianza. Uso la bici tutti i giorni e di tutti i tipi, la MTB, la strada, l’eroica e, da qualche anno, la gravel. Da quando utilizzo la gravel, non ho più limiti. Posso uscire la mattina alle 4 e tornare la mattina successiva alle 6 dopo 350 km.

3 Commenti

  1. Ciao Fabio. Condivido il tuo pensiero e approfitto per farti una domanda: sulla mia Slate ho provato gli Schwalbe G One da 1.50 e le originali C’dale by Panaracer da 42. Molto meglio (A mio giudizio) le C’dale. A quali gomme sono più simili tra la gamma Panaracer? Parimoto o GravelKing?
    Grazie mille e complimenti

  2. Ciao Fabio. Condivido il tuo pensiero e approfitto per farti una domanda: sulla mia Slate ho provato gli Schwalbe G. One da 1.50 e la originali C’dale by Panaracer da 42. Molto meglio le seconde, a mio giudizio. Quali gomme della Panaracer sono più simili? GravelKing o Parimoto?
    Grazie mille e complimenti

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