Re Cicli: il Pit Stop di casa

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“Volete mangiare? A quest’ora..” Anna sospira e non ci lascia neanche il tempo di scusarci: ci rendiamo conto che alle tre di sabato pomeriggio non possiamo pretendere molto-un toast, un’ insalatina vanno benissimo.

Non riusciamo neanche ad accennare la risposta, perché ha già ripreso “..Posso prepararvi Penne con crema di porcini, mezzelune con salmone, gambero e panna, Mezze penne alla carbonara… Che poi se volete altro ve lo preparo, abbiamo piadine e panini, ma questi sono proprio buoni”.

Ci guardiamo e senza bisogno di parlare siamo già d’accordo: obbediamo a tanta gentilezza e ordiniamo un primo romagnolo a testa.


Siamo in pieno centro di Milano, zona Navigli.
Fa caldo, qualche tavolo si è liberato, tanti vanno in Darsena a prendere un po’ di sole.
E dimenticavo di dire,ci troviamo in una ciclofficina.

Lorenzo e Alessandro, pochi metri da noi, stanno riparando delle bici che sono state portate stamattina: e nel corso del pranzo, che ci prendiamo con calma, arriveranno ancora altri ciclisti di passaggio: chi in cerca di consigli, chi per ritirare la bici, chi per portarla.
Al centro della stanza, per chi non ha voglia di aspettare seduto, troneggia un calcio balilla.

Re Cicli è nato quasi dieci anni fa, mi spiega Anna, ed è partito da un’idea dei suoi figli Jacopo e Valerio. Interessati a lavorare con le bici chiedono a Cesare, il suo compagno, di insegnare loro a ripararle e rimetterle in sesto: in breve tempo, la cantina diventa piccola officina ciclistica.

Il gruppo è in gamba, i vicini si interessano: i giovani meccanici sanno revisionare completamente le bici restituendole completamente rinnovate agli stessi proprietari. E così, conclude Anna, arriva un momento in cui decidono di dare più spazio a quest’attività e renderla grande, e aprono un negozio in via Londonio.

La voce gira in fretta, con l’ausilio del web il passaparola aumenta rapidamente e le richieste, sia di riparazione che di revisione di biciclette, si fanno sempre più numerose.
In poco tempo mettono a punto l’idea del sito indipendente per ampliare i contatti e le vendite.

Nasce così il primo sito italiano di biciclette usate.

L’attività cresce, il lavoro diventa sempre di più: da qui l’idea di aprire un secondo negozio, dove lavora anche Anna: il ristorante dove ci troviamo si occupa non solo di bici e cucina, ma apre la sera e ospita ogni settimana eventi. Da lunedì a giovedì rimangono aperti fino alle 20 (poi iniziano i concerti), e venerdì e sabato rimangono operativi fino a mezzanotte sia officina che bar.

Pubblicato da Recicli Bikes & Café su Giovedì 14 giugno 2018

C’è molto da fare, “tanto che la domenica chiudiamo perché se no non ce la faremmo”. Il gruppo che lavora per Re Cicli ormai è cresciuto: Anna, Cesare, Jacopo, Valerio e Beatrice  con Alessandro e Lorenzo (“che erano loro compagni di scuola”), Chiara e Klaudio.

Una specie di famiglia allargata, rifletto, e Anna asserisce. In tutto ciò, il nostro pranzo è durato abbastanza da assistere a un cambio di turni e a più di una dozzina di clienti che sono passati in questo pomeriggio estivo- mi colpisce che nessuno ci abbia messo fretta o invitato a liberare il tavolo.

Sarà il modo in cui siamo state accolte, il tempo che ci è stato dato, forse anche il fatto che pur essendo così vicini a piazza XXIV maggio non siamo affacciati sullo snodo dei Navigli e non c’è l’evidente turbinio di persone che caratterizza i luoghi affollati: forse per tutto questo sembra di essere in una dimensione a parte, estranei ai ritmi freddi di una città che corre.

Mancano Beatrice, Chiara e Klaudio ma siamo riusciti a inquadrare in questa foto buona parte del team

È un ambiente ospitale, dà l’idea di una casa.
“Ma pensa- sorride Anna- continuano a dircelo. Qualche giorno fa, anche il parroco.”

i cicli di REcicli

Pubblicato da Recicli Bikes & Café su Venerdì 16 marzo 2018

 

 

Ilaria Arghenini

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