La letterina del ciclista gravel a Babbo Natale

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Natale gravel

Arriva il Natale! Quale miglior regalo se non un nuovo componente o accessorio per la propria Gravel Bike?

Il mercato delle biciclette Gravel e dei componenti dedicati si sta sempre più evolvendo. Mentre in passato erano disponibili solo componenti e accessori pensati per la strada o per la Mountain Bike da adattare alla propria gravel, oggi sono disponibili numerosi oggetti dedicati, pensati e realizzati appositamente per il mondo Gravel e per le sue specifiche esigenze.

Di seguito, analizziamo una serie di componenti e accessori specifici per il mondo Gravel che, visto il periodo natalizio, possono essere un’ottima idea regalo.

Guarnitura Miche Graff

Le biciclette gravel sono nate ereditando la trasmissione da strada. Le corone 50/34 e addirittura, su alcune, 52/36, erano lo standard. Ben presto si è sentita l’esigenza di guarniture dedicate, con corone più piccole che sono state definite “supercompact”.

Miche è stata una delle prime aziende a produrre guarniture e corone specificatamente gravel con addirittura una linea intera di prodotti pensati per il gravel, chiamata “Graff”.

Le guarniture Graff sono disponibili per tutti gli standard di movimenti centrali, dai BB30 ai pressfit con perno 24 fino alle calotte esterne avvitate. Si possono avere con pedivelle da 165 a 175 e montano corone 46/30 oppure 48/32. La guarnitura, completa di corone, pesa 798 grammi e ha un prezzo di listino di 130 euro. Le pedivelle sono prodotte in alluminio forgiato, sono lavorate a CNC e hanno un rapporto qualità-prezzo invidiabile. Sono quasi indispensabili per chi non usa il monocorona e possiede una gravel montata con corone da strada.

Guarnitura Miche Graff

 

Fasce kevlar antiforatura Vittoria

Per chi non si è ancora “uniformato” al tubeless, non ha voglia di effettuare i continui interventi di manutenzione che il tubeless richiede e intende proseguire a usare le camere d’aria, esiste un sistema che preserva dalle frequenti forature. Sono semplici fasce in kevlar da posizionare tra il copertone e la camera d’aria.

I copertoni gravel devono essere leggeri e quindi sono poco protetti da forature. Il gravel prevede che si usi la bicicletta anche su terreni non asfaltati, strade bianche e secondarie, sentieri e anche pietraie. Questo rende il rischio di forare più alto che in tutte le altre discipline.

Le fasce in kevlar proteggono la camera d’aria dall’ingresso di spine e altri elementi appuntiti che generano forature.

Hanno un peso molto contenuto di circa 50 grammi l’una e sono “per sempre”. Una volta acquistate sono riutilizzabili quando si cambiano i copertoni, le ruote e, perché no, anche quando si cambia la bici. Hanno un costo di listino di circa 35 euro (la coppia) e valgono sicuramente ogni centesimo speso.

Fasce kevlar antiforatura Vittoria

 

Attacco manubrio Redshift Shockstop

Come ben sappiamo, le biciclette gravel non sono ammortizzate, salvo rare eccezioni. Si usano forcelle in carbonio o acciaio che assorbono le vibrazioni provocate dai terreni sconnessi ma, talvolta, questo non è sufficiente.

Esiste un prodotto pensato proprio per aumentare l’assorbimento delle asperità simulando gli effetti benefici di una forcella ammortizzata, con un peso e un costo decisamente inferiori.

Si tratta di un ammortizzatore posizionato all’interno dell’attacco manubrio che consente ad esso di “oscillare” in su e in giù evitando che i colpi provenienti dalla ruota si riversino sulle braccia del ciclista.

Il sistema è composto da un attacco manubrio, con un perno di fulcro che gli consente di oscillare, e da una serie di elastomeri che ammortizzano tale oscillamento. Ogni set di elastomeri è tarato sul peso del ciclista.

Il Redshift Shockstop misura 90 millimetri, pesa 260 grammi e costa 140 dollari. Il kit è composto di cinque elastomeri disponibili per ogni peso.

Qui trovate il test completo di Francesco Dinoia sul Redshift Shockstop.Attacco manubrio Redshift Shockstop

 

Manubri Salsa Woodchipper/Cowchipper/Cowbell

Il manubrio “scampanato”, cioè più largo nella parte bassa rispetto a quella alta, è diventato quasi indispensabile sulla Gravel:

fornisce indiscutibilmente maggior controllo della bici in presa bassa, quando si guida la bici in discesa o su percorsi stretti e tortuosi in fuoristrada.

C’è chi non ne può più fare a meno, chi lo vuole estremo, chi “meno scampanato”, ma quasi tutti, una volta provato, non tornano più indietro.

Chi ancora non usa questa tipologia di manubrio, dovrebbe provarlo. Qui è possibile trovare qualche cenno sull’argomento.

Salsa, oramai da anni, costruisce tre tipologie di manubri “scampanati”:

  • Woodchipper: estremo
  • Cowchipper: medio
  • Cowbell: ridotto

Dal 2018, questi manubri sono disponibili anche in carbonio e, oltre agli indubbi vantaggi prima indicati, regalano anche maggior comfort grazie alla loro elasticità più elevata. I manubri Salsa hanno un prezzo di listino di circa 80 euro per l’alluminio e di circa 200 euro per il carbonio.

Manubri Salsa Woodchipper/ Cowchipper/Cowbell

 

Borsa Sottosella BRN

La borsa sottosella sta diventando, sempre più, un accessorio gravel. Nata e pensata come accessorio per il bikepacking da utilizzare per i viaggi, è risultata così comoda da diventare un accessorio per “tutti i giorni” sulle biciclette gravel.

Infatti, ci si può mettere dentro di tutto.

Il “gravellista” sta in giro anche giornate intere. Durante le 12 o 24 ore di pedalata, la temperatura cambia ma nella borsa ci stanno tutti i vestiti dismessi durante le ore calde. Il “gravellista” fatica a portare con sé gel e barrette, prediligendo i panini col salame, col prosciutto o con la nutella. La borsa sottosella, o “Saddlebag”, per dirlo come i cugini d’oltreoceano e d’oltremanica, in questi casi è indispensabile.

Una borsa con un ottimo rapporto qualità-prezzo è quella di BRN. Stabile, leggera, 16 litri di spazio, waterproof e con valvola di sfogo aria. Personalmente, sono stato in viaggio per una settimana con solo questa attaccata alla bici. Approvata. Costa, di listino, 95 euro e vale tutti i soldi spesi.

Borsa sottosella Brn

 

Pedali Xpedo Traverse

I pedali. Questione complicata. Leggete qui e capirete perché. 

Dopo aver letto l’articolo, probabilmente, se usate i pedali flat continuerete a farlo; se usate gli agganci, vi sta venendo la voglia di provare anche soluzioni alternative. Comunque sia, qui mi rivolgo a chi usa i pedali flat (senza agganci) o a chi è intenzionato a farlo.

Pesanti e larghi, con un’ampia superficie per l’appoggio del piede, anche i pedali flat, come tante altre cose, erano pensati per essere utilizzati con la Mountain Bike. Negli ultimi tempi, si sta pensando ad una nuova tipologia di pedali flat:

più leggeri, gradevoli alla vista e non estremi, per la gravel appunto.

Fra questi c’è Xpedo, produttore dei pedali Traverse.

Corpo in alluminio forgiato 6061, asse in CroMo, Sigillati, 32 pin sostituibili, peso di 210 grammi, misure di 62,8 x 62,8 x 17,6 millimetri, disponibili rossi, neri e grigi, 55 euro di listino. Ottimi.

Pedali Xpedo Traverse

 

Ruote Mavic linea Allroad

Con la stagione 2018/2019, Mavic completa la sua gamma di ruote pensate esclusivamente per discipline gravel con le Allroad standard, il cui rapporto qualità-prezzo è ottimo. La gamma di ruote Allroad si compone di tre modelli, tutti tubeless nativi (ma con possibilità di montare anche le camere d’aria), con canale interno di 22 millimetri che consente di montare quasi tutti i copertoni gravel e con adattatori per tutti gli standard (anche gli SCS di Specialized).

Le ruote Allroad di Mavic, tutte in alluminio, hanno il giusto compromesso fra rigidità e reattività.

Sono pensate per utilizzo gravel, con il giusto rapporto tra scorrevolezza, resistenza e leggerezza.

La gamma è così composta:

  • Allroad standard: prezzo di listino 279 euro, peso 1890 grammi
  • Allroad elite: prezzo di listino 749 euro, peso 1720 grammi
  • Allroad pro: prezzo di listino 999 euro, peso: 1610 grammi

Ruote Mavic linea Allroad

Pneumatici Vittoria Terreno Zero

Il Terreno Zero è il nuovo copertone di Vittoria che completa la sua linea Gravel (già composta dai Terreno Dry, Mix e Mud). Rappresenta l’opzione ideale per chi cerca la sensazione di guida di una bici strada con performance da gravel.

Il Vittoria Terreno Zero ha un disegno del battistrada ereditato dal copertone da strada “Corsa”, per garantire bassa resistenza al rotolamento. Ai lati, è stato posto il battistrada a ”squame” caratteristico di Vittoria, che aderisce al terreno in curva e in frenata.

All’interno della gamma “Terreno”, lo Zero è il più scorrevole, adatto per gravel veloce su asfalto e strade bianche semplici.

Il nuovo Terreno Zero viene venduto ad un prezzo di listino di 48 euro ed è disponibile nelle misure 700×37 e 27,5×47.

Pneumatici Vittoria Terreno Zero

 

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